Maxiblitz Internazionale: Interpol Smantella la Rete del Cybercrime in Medio Oriente e Nord Africa
- 3DMultisystem

- 28 mag
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Una colossale operazione di polizia internazionale, denominata Operation Ramz, ha inferto un colpo durissimo alle infrastrutture digitali della criminalità informatica tra il Medio Oriente e il Nord Africa. Il coordinamento globale di Interpol ha portato all'arresto di oltre 200 persone, all'identificazione di altri 382 indagati e al sequestro di 53 server strategici utilizzati per orchestrare campagne di phishing, truffe finanziarie e diffusione di software malevoli.
I nodi della rete smantellata erano collegati direttamente a ben 3.867 vittime accertate. L'azione investigativa ha unito le forze di 13 nazioni: Algeria, Bahrain, Egitto, Iraq, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Tunisia ed Emirati Arabi Uniti. Non si è trattato del contrasto a una singola banda, bensì della neutralizzazione di un intero ecosistema di servizi illeciti condivisi.
I Dettagli delle Operazioni sul Campo
Le autorità locali hanno sradicato diverse centrali del crimine informatico con interventi mirati:
Algeria: Smantellata una complessa piattaforma che vendeva servizi di phishing-as-a-service.
Oman: Requisito un server infetto che custodiva un'enorme mole di dati sensibili trafugati.
Marocco: Sequestrati dispositivi elettronici e archivi di credenziali bancarie rubate.
Giordania: Scoperto un centro per truffe sugli investimenti in cui i lavoratori, provenienti dall'Asia, venivano ridotti in schiavitù e costretti a gestire i raggiri.
Colpire l'Infrastruttura per Bloccare gli Attacchi
Il vero successo dell'operazione risiede nel sequestro degli apparati tecnologici. Spegnere i server, oscurare i domini e requisire i pannelli di controllo significa privare i cybercriminali degli strumenti che permettono di automatizzare le truffe e scalare gli attacchi su scala globale. Senza questi pilastri tecnici, l'attività illecita si blocca.
Per mappare e tracciare questa complessa galassia criminale, Interpol ha collaborato a stretto contatto con colossi privati della sicurezza informatica, tra cui Kaspersky, Group-IB, The Shadowserver Foundation, Team Cymru e TrendAI. Questo terzo maxi-intervento dell'anno conferma come la strategia internazionale si stia focalizzando sempre più sulla distruzione materiale delle infrastrutture digitali.


