Florida, arrestato un 21enne per furto di criptovalute tramite videogiochi "infetti"
- 3DMultisystem

- 7 giorni fa
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Un giovane di 21 anni residente in Florida è stato arrestato dalle autorità federali statunitensi con l'accusa di aver fatto parte di una rete criminale dedita al furto di criptovalute. Il piano, attivo tra maggio 2024 e febbraio 2026, prevedeva l'inserimento di malware all'interno di videogiochi apparentemente innocui distribuiti online, tra cui titoli come BlockBlasters, Dashverse, Lunara e PirateFi, in passato apparsi anche su piattaforme popolari come Steam.
Zyaire Dontaevious Zamarion Wilkins, questo il nome del giovane, è stato fermato il 14 luglio scorso. L'accusa mossa nei suoi confronti è quella di cospirazione finalizzata all'ottenimento di informazioni informatiche per profitto economico privato.
Come funzionava il piano
I criminali promuovevano i videogiochi infetti attraverso social media e piattaforme di messaggistica come Discord, LinkedIn, Telegram e X. Una volta scaricati e installati, i giochi introducevano un malware nei dispositivi degli utenti che raccoglieva dati personali e credenziali d'accesso. Queste informazioni permettevano poi ai malviventi di accedere ai portafogli di criptovalute delle vittime e svuotarli.
Secondo gli inquirenti, il gruppo criminale avrebbe infettato circa 8.000 dispositivi, sottraendo un totale di almeno 220.000 dollari in criptovalute.
Le indagini e le prove
Le autorità sono riuscite a risalire a Wilkins attraverso il nickname "Sibel.eth", utilizzato per comunicare con lo sviluppatore principale del gruppo. In queste conversazioni, venivano discusse le cosiddette "draining campaigns", ovvero le operazioni di svuotamento dei wallet delle vittime.
Wilkins avrebbe inoltre acquistato un trojan di accesso remoto, pagandolo circa 10.000 dollari, in grado di trasferire immediatamente i fondi sottratti dai portafogli digitali compromessi. Parte del denaro rubato sarebbe stata utilizzata per l'acquisto di 150 carte regalo, la maggior parte delle quali destinate a ordini effettuati tramite Uber Eats.
Seguendo le transazioni in Bitcoin, gli investigatori hanno collegato gli acquisti delle carte regalo a un account associato all'abitazione di Wilkins e ad alcuni indirizzi dell'University of West Florida, frequentata dal giovane. Durante la perquisizione nella sua casa a North Lauderdale, sono stati sequestrati diversi dispositivi elettronici e l'analisi delle movimentazioni in criptovalute ha evidenziato transazioni complessive per circa 382.000 dollari.


