Il "trolling" di GitHub a Sony: il codice software diventa un CD da collezione contro l'addio al formato fisico
- 3DMultisystem

- 9 lug
- Tempo di lettura: 2 min

La decisione della multinazionale giapponese Sony di decretare la morte dei supporti fisici per i videogiochi a partire dal 2028 ha scosso profondamente la community dei videogiocatori. La reazione del web non si è fatta attendere e diverse aziende del settore tecnologico hanno colto la palla al balzo per ironizzare sulla scelta drastica di mandare in pensione i dischi.
La provocazione tangibile di GitHub
Tra le risposte più originali c'è quella di GitHub. La nota piattaforma di hosting ha infatti svelato una campagna promozionale a tempo che permette ai programmatori di convertire le proprie linee di codice, solitamente intangibili all'interno delle repository, in un vero e proprio supporto ottico. L'azienda ha ironicamente rimarcato i vantaggi del caro vecchio CD: la possibilità di prestare il proprio lavoro ad altri, conservarlo in uno scaffale o addirittura lasciarlo in eredità ai posteri senza il rischio di vederlo sparire da un server.
Un pezzo da collezione per pochi eletti
Nota di mercato: Si tratta, com'è ovvio, di un'operazione puramente simbolica e di marketing.
La tiratura del servizio è infatti contingentata a un massimo di 1.000 fortunati sviluppatori. Con ogni probabilità, questi dischi sono destinati a non lasciare alcuna traccia nell'evoluzione tecnologica, finendo piuttosto per essere catalogati come rari gadget da collezione pronti a essere rivenduti a cifre esorbitanti su piattaforme di secondary ticketing e aste online come eBay, specialmente se GitHub deciderà di rilasciarli con una numerazione progressiva.
Oltre la satira: il futuro è inevitabilmente dematerializzato
Al di là della trovata goliardica, l'iniziativa ha il merito di riaccendere i riflettori su un tema cruciale. Sebbene la transizione verso il mercato esclusivamente digitale appaia ormai come un processo irreversibile, la vera sfida per l'industria non si gioca sulle provocazioni nostalgiche o sulle trovate estemporanee, per quanto brillanti. La priorità resta quella di formulare strategie serie e strutturate per garantire la sostenibilità, la proprietà reale e la conservazione a lungo termine dei contenuti digitali.


