Addio al Core Ultra 9 290K Plus: Intel preferisce la concretezza ai record su carta
- 3DMultisystem

- 31 mar
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Intel ha deciso di rimescolare le carte in tavola per la sua prossima lineup di processori. Il colosso di Santa Clara ha ufficialmente cancellato il Core Ultra 9 290K Plus, il chip che avrebbe dovuto dominare la famiglia Arrow Lake Refresh. La ragione? L'azienda ha capito che la rincorsa alla potenza estrema non sempre giustifica i costi, preferendo concentrarsi su una gamma che offra un equilibrio reale tra spesa e resa.
Una scelta dettata dal pragmatismo
Inizialmente pensato come il nuovo re delle prestazioni, il 290K Plus è finito sotto la lente d’ingrandimento degli ingegneri Intel, che ne hanno decretato l'esubero. Ecco i motivi principali della rinuncia:
Margini di miglioramento ridotti: I test interni hanno evidenziato che il salto prestazionale rispetto ai modelli di fascia immediatamente inferiore era troppo esiguo.
Stessa architettura, prezzo maggiore: Senza un incremento nel numero di core, giustificare un prezzo premium sarebbe stato difficile agli occhi dei consumatori.
Gaming e realtà: Sebbene i benchmark mostrassero numeri incoraggianti in single-core e multi-core, l'impatto reale nei videogiochi non era tale da segnare un distacco netto.
Il nuovo baricentro: Core Ultra 7 e Ultra 5
Con il "re" fuori dai giochi, i riflettori si spostano su soluzioni più razionali. Intel punta ora tutto su:
Core Ultra 7 270K Plus: Il nuovo punto di riferimento per l'alta gamma, che condivide molte caratteristiche con il modello cancellato ma a un prezzo più logico.
Core Ultra 5 250K Plus: La scelta d’elezione per chi cerca il massimo dell'efficienza nel gaming senza svuotare il portafogli.
L'obiettivo dichiarato è quello di ottimizzare l'esperienza d'uso quotidiana dei videogiocatori e dei professionisti, rispondendo colpo su colpo alla concorrenza della serie Ryzen 9000 di AMD.
Una strategia orientata all'utente
Il fatto che il 290K Plus fosse già apparso in alcuni listini online e database di benchmark conferma che il progetto era in fase avanzata, ma la retromarcia di Intel dimostra una nuova maturità del settore. Invece di lanciare prodotti "bandiera" dai consumi elevati e prezzi proibitivi, il focus si è spostato sulla massimizzazione del valore nelle configurazioni PC più diffuse.
"In un mercato sempre più attento all'efficienza, inseguire numeri estremi non è più sufficiente: serve una tecnologia che sia accessibile e realmente performante dove conta."


