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Retromarcia Inattesa: Microsoft Estende Gratuitamente il Supporto a Windows 10 in Europa

  • Immagine del redattore: 3DMultisystem
    3DMultisystem
  • 4 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Microsoft ha sorpreso l'Europa annunciando un prolungamento del supporto per Windows 10 di un anno aggiuntivo, offerto in modo completamente gratuito e incondizionato. Questa decisione, che non richiede la creazione di account o l'accettazione di clausole aggiuntive, rappresenta un significativo cambio di rotta rispetto ai piani precedenti.

L'azienda di Redmond ha motivato la scelta con la volontà di "supportare i clienti e offrire loro opzioni durante la transizione a Windows 11", garantendo l'accesso continuo agli aggiornamenti di sicurezza cruciali.


Il Problema del Requisito TPM 2.0


La data originaria di fine supporto per Windows 10 è fissata tra meno di un mese, a dieci anni dal lancio. Sebbene questo periodo sia solitamente considerato sufficiente, il passaggio al successore, Windows 11, non è affatto universale. Microsoft ha imposto il requisito del modulo TPM 2.0 per ragioni di sicurezza, un componente assente su molti PC prodotti anche fino a sette-otto anni fa.

Di conseguenza, gli utenti in possesso di hardware non compatibile si trovano di fronte a una scelta spiacevole: o affrontare l'acquisto di un nuovo computer o continuare a utilizzare un sistema operativo che, una volta terminato il supporto, sarà sempre più vulnerabile e suscettibile a attacchi informatici.


Pressione del Mercato e Intervento Aggiuntivo


Questa situazione ha lasciato Windows 10 con una quota di mercato ancora molto elevata, praticamente equivalente a quella del suo successore Windows 11, nonostante la scadenza imminente.

In precedenza, Microsoft aveva tentato di gestire la situazione introducendo diverse opzioni, tutte a pagamento o semi-gratuite:

  1. Una proroga di un anno per gli aggiornamenti nel settore consumer (a pagamento).

  2. Una proroga di tre anni per il settore enterprise (a pagamento).

  3. Una soluzione "quasi gratuita" che prevedeva il consenso dell'utente alla creazione di un account Microsoft e il backup di dati sul cloud.

Questa mossa per l'Europa arriva dopo una notevole ondata di proteste e critiche. In particolare, l'organizzazione statunitense Consumer Reports (paragonabile a un'associazione per i diritti dei consumatori) aveva pubblicamente sollecitato Microsoft a fornire supporto gratuito e senza restrizioni fino a quando Windows 11 non avesse raggiunto una quota di mercato dominante. L'ultima decisione di Redmond sembra essere una risposta diretta a queste pressioni.


 
 
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