La Cina estende l'indagine antitrust su Nvidia in un momento di tensione commerciale
- 3DMultisystem

- 26 set 2025
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L'ente regolatore del mercato cinese ha annunciato che estenderà la sua indagine antitrust su Nvidia (NASDAQ:NVDA), dopo aver trovato prove che il gigante dei chip ha violato le leggi sulla concorrenza del Paese. L'indagine si concentra sull'acquisizione di Mellanox Technologies da parte di Nvidia nel 2020, un'operazione che era stata approvata da Pechino con condizioni precise che, secondo i funzionari cinesi, non sarebbero state rispettate.
La notizia ha inizialmente causato un calo di oltre il 2% delle azioni di Nvidia nel pre-market, sebbene il titolo si sia parzialmente ripreso nel corso della giornata.
Questa mossa arriva in un momento delicato, mentre a Madrid si stanno tenendo importanti negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina. L'incontro, guidato da rappresentanti di alto livello, è il quarto in quattro mesi e mira a ridurre le tensioni su dazi e forniture di materiali strategici.
Nel frattempo, la pressione su Nvidia aumenta anche su altri fronti. Secondo alcune fonti, l'azienda avrebbe chiesto ai propri fornitori di sospendere la produzione dei chip H20, destinati al mercato cinese. Questa decisione sarebbe una conseguenza della direttiva di Pechino che ha bloccato l'acquisto di tali processori da parte di aziende nazionali per motivi di sicurezza.
Secondo l'analista di Mizuho Jordan Klein, la mossa della Cina è più una "tattica" per ottenere un vantaggio nei negoziati in corso, piuttosto che un problema strutturale per Nvidia. Klein ritiene che, nonostante la situazione, l'azienda rimanga uno dei migliori investimenti a lungo termine, con un rapporto rischio/rendimento molto interessante.
Questo articolo non costituisce una consulenza finanziaria. Le decisioni di investimento devono essere prese con cautela e consultando esperti del settore.


